Winston Churchill definì l'Uganda la "Perla d'Africa" ed anche se questo soprannome è stato nel corso degli anni abusato, certo non si può dire che non sia aderente alla realtà. Dopo il termine dell'epoca coloniale il paese è passato attraverso stagioni drammatiche, ma da qualche anno, grazie principalmente ad una classe dirigente sicuramente all'avanguardia nel panorama africano, è di nuovo possibile vivere in assoluta sicurezza la straordinaria bellezza di questo angolo di paradiso sospeso tra il grande Lago Vittoria, gli sconfinati altipiani, il massiccio del Ruwenzori, i vulcani del Virunga, il Nilo. Un paese dove tutto è verde, la gente ospitale, la fauna varia. Anyway conosce bene l'Uganda e crede moltissimo in questa destinazione, rimasta troppo a lungo ai margini dei flussi turistici. Ci crede perché ritiene che ogni amante dell'Africa dovrebbe conoscerla, ripercorrere i passi di Burton e Speake, provare l'incredibile emozione dell'incontro con i gorilla per potersi veramente definire tale. Per questo abbiamo deciso di tornare ad offrire questa destinazione, partenze garantite per minimo due partecipanti ed una serie di estensioni in opzione che consentono, sfruttando magari il nostro consiglio, di costruire il viaggio più adatto alle proprie esigenze. Inoltre, siamo disponibili per studiare e realizzare gruppi chiusi, con la possibilità di disegnare diversi possibili itinerari.
Vi ricordiamo che il personale degli uffici corrispondenti, gli autisti, gli assistenti si adoperano ai massimi livelli per fare in modo che il vostro viaggio sia il più confortevole ed affascinante possibile; ma per quanto ci si impegni affinché il viaggio funzioni regolarmente, possono verificarsi piccoli imprevisti, come ad esempio la mancanza del riscaldamento e/o dell’ acqua in camera. In queste aree, la salsedine combinata all’ umidità può provocare danni a macchinari causando la sospensione di qualche servizio ( macchine per caffè, bollitori, phon, aria condizionata ed altro ), oppure black-out elettrici o dell’ erogazione dell’ acqua, non sempre risolvibili entro breve. L’ acqua dei rubinetti non è potabile e si consiglia di munirsi di acqua imbottigliata. E’ bene quindi partire per questa destinazione avendo in bagaglio pazienza e spirito di .
Gli autisti, per regolamento, sono i responsabili degli itinerari e della gestione del tempo; parlano inglese ed a volte conoscono poche parole in italiano. Nei parchi e nelle riserve esistino regole e divieti precisi al fine di preservare la natura, pertanto non è possibile chiedere agli autisti di andare fuori dalle piste consentite, di avvicinarsi troppo agli animali e di scendere dal veicolo. I safari sono svolti a bordo di buoni autoveicoli ma le strade e le piste possono essere dissestate e polverose, in alcuni casi anche infangate. Le distanze tra una località e l’ altra possono risultare brevi, tuttavia i tempi di percorrenza sono lunghi e potrebbero ulteriormente dilungarsi a seconda delle condizioni climatiche. I veicoli dispongono di radio per la comunicazione con gli “head office”, si consigliano a bordo dei bagagli non eccedenti i 15 kg per persona e di tipo morbido. I safari possono subire variazioni a seconda delle condizioni climatiche, pertanto gli itinerari posso variare rispetto alla conferma del viaggio, così come i lodges.
E’ opportuno portare dall’ Italia una sufficiente scorta di rullini fotografici, a causa della scarsa e onerosa reperibilità in loco; per scattare immagini agli abitanti locali è richiesta la massima discrezione oltre che il loro permesso, mentre in Uganda e Ruanda, durante l’ incontro con i gorilla, non è possibile utilizzare il “flash”. E’ proibito il commercio di avorio o di origine animale, di armi da taglio quali coltelli, lance, frecce, conchiglie ed animali vivi.
Per il Kilimajaro e l’ Uganda si consiglia abbigliamento da trekking. In Uganda, diverse strutture non dispongono di corrente elettrica diretta ma di generatori. E’ consigliata a chi ama viaggi incontaminati, natura ed i primati. Le distanze sono molto lunghe e le strade sterrate, in cui possono verificarsi imprevisti lungo il tragitto come ad esempio la foratura delle gomme. Le strutture sono di livello accettabile e le guide e gli autisti parlano solo inglese. L’ escursione per vedere i gorilla viene fatta a piedi all’ interno della foresta ed il percorso ha durata variabile dalle 2 alle 6 ore; pertanto, pur non richiedendo preparazione sportiva di un certo livello, è abbastanza impegnativo. Una volta visti i gorilla, ci si può fermare ad osservarli per al massimo 1 ora, e poi si prosegue per il rientro. Non sono ammessi bambini e ragazzi al di sotto dei 15 anni di età. In caso di mal disposizione fisica anche lieve, come raffreddore o influenza, i rangers possono decidere di vietare la visita, il cui costo non è rimborsabile. I permessi per visitare i gorilla sono limitati (circa 15 al giorno) pertanto si consiglia di prenotare con largo anticipo; infine sono molto costosi (circa 575 USD per persona) è obbligatorio saldarli all’ atto della richiesta di prenotazione e non vengono rimborsati in caso di inutilizzo. |