Giorno 2 — Bangkok
Bangkok è il battito frenetico e affascinante della Thailandia, una metropoli dove i grattacieli di vetro si specchiano nei canali e l’oro dei templi brilla accanto ai mercati notturni. Il cuore storico è Rattanakosin, l’isola racchiusa nell’ansa del fiume Chao Phraya: qui sorge il Grand Palace, sfolgorante complesso reale che custodisce il Wat Phra Kaew, il tempio del Buddha di Smeraldo, l’immagine più venerata del Paese. A pochi passi il Wat Pho ospita l’imponente Buddha sdraiato lungo quarantasei metri e ricoperto di foglia d’oro, oltre alla scuola di massaggio tradizionale più antica della città. Sull’altra sponda del fiume si erge il Wat Arun, il Tempio dell’Alba, con il suo prang affusolato decorato di porcellana che cattura la luce del tramonto. Risalendo il Chao Phraya in battello si attraversa una città anfibia, costellata di pontili, mercati galleggianti e quartieri come Thonburi, dove i canali raccontano la vecchia Bangkok. A nord la zona di Dusit conserva palazzi reali e ampi viali, mentre Chinatown, lungo Yaowarat Road, è un labirinto di botteghe d’oro, erboristerie e bancarelle di street food che la sera si trasforma in un brulicante palcoscenico di profumi. Il volto moderno della capitale pulsa invece a Siam e Sukhumvit, fra centri commerciali futuristici, rooftop bar sospesi nel cielo e la frenesia dei mercati di Chatuchak, dove migliaia di banchi vendono di tutto. La cucina è una delle grandi ragioni per venire: pad thai, tom yum, curry profumati e dolci al cocco si gustano ai tavolini di strada o nei ristoranti raffinati. Bangkok non si visita, si attraversa come un’onda: caotica, generosa, indimenticabile.