Giorno 6 — Labuanbajo → Bali Beaches → Ubud
Ubud sorge tra le risaie terrazzate e le foreste pluviali del cuore montuoso di Bali, riconosciuta da tempo come capitale culturale e spirituale dell'isola. Lontana dalle spiagge del sud, è la meta di chi cerca arte, benessere e una Bali più autentica, fatta di templi, danze sacre e profumo di incenso.
Il cuore della cittadina batte attorno a Jalan Raya Ubud e al mercato d'arte coperto, dove tessuti, intagli in legno e pitture si confondono con la vita quotidiana. A pochi passi sorge il Puri Saren Agung, il palazzo reale ancora abitato dalla famiglia regnante, che ogni sera ospita spettacoli di danza tradizionale come il Legong e il fragoroso Kecak, eseguito da decine di voci maschili. Lungo Jalan Monkey Forest si raggiunge la Sacred Monkey Forest Sanctuary (la Foresta delle Scimmie), un bosco sacro abitato da macachi e punteggiato da templi ricoperti di muschio. Poco fuori dal centro, il Pura Taman Saraswati incanta con il suo stagno di fiori di loto, mentre il vicino Pura Tirta Empul, sorgente sacra dove i balinesi si purificano nelle acque, e il complesso rupestre di Goa Gajah (la Grotta dell'Elefante) raccontano la lunga storia spirituale della regione.
Intorno a Ubud il paesaggio si distende in alcuni dei panorami più celebri di Bali: le risaie terrazzate di Tegallalang, modellate dall'antico sistema d'irrigazione subak riconosciuto dall'UNESCO, e i villaggi artigiani di Mas, Celuk e Batuan, specializzati in intaglio, oreficeria e pittura. Le giornate possono iniziare con una lezione di yoga all'alba, una passeggiata sul Campuhan Ridge Walk tra le colline verdi, o un corso di cucina balinese tra spezie, sambal e babi guling. Più a nord si aprono escursioni verso le cascate di Tegenungan e i vulcani, mentre i caffè immersi nel verde e le spa raffinate completano l'atmosfera di lentezza.
Ubud si vive con calma, lasciandosi guidare dal suono dei gamelan e dal verde infinito delle risaie.