Giorno 1 — Nadi → Denarau → Isole Mamanuca
Nadi è la porta d'ingresso delle Fiji, sede del principale aeroporto internazionale e punto di partenza per le isole. La cittadina in sé è vivace e pragmatica, fatta di negozi, mercati e una via principale animata, più che di monumenti, ma riserva qualche sorpresa. Il tempio induista Sri Siva Subramaniya, dai colori sgargianti, è uno dei più grandi dell'emisfero sud e testimonia la forte comunità indo-fijiana. Poco fuori città, i Sabeto Mud Pools e le sorgenti termali offrono bagni di fango caldo, mentre i Giardini del Risveglio (Garden of the Sleeping Giant), con le loro orchidee, riempiono una mezza giornata. Le spiagge migliori si trovano lungo la vicina Wailoaloa e a Denarau, mentre i moli da cui salpano i traghetti collegano Mamanuca e Yasawa. Pratica e ben servita, Nadi è il campo base ideale prima di immergersi nel mare delle Fiji. Denarau è una penisola appena a ovest di Nadi, trasformata nel principale polo turistico integrato delle Fiji. Qui si concentrano i grandi resort delle catene internazionali, un campo da golf, ristoranti e la marina da cui partono i traghetti per Mamanuca e Yasawa. La spiaggia, di sabbia scura e vulcanica, non è la più bella dell'arcipelago, ma la comodità è imbattibile: tutto è curato, accessibile e a pochi minuti dall'aeroporto. Port Denarau, con i suoi negozi e locali affacciati sull'acqua, è il cuore pulsante della zona e il punto di imbarco per le crociere giornaliere. Ideale per famiglie e per chi cerca servizi completi, Denarau funziona benissimo come prima o ultima tappa di un viaggio fijiano, prima di salpare verso le isole. È il volto più organizzato e rilassato delle Fiji, a misura di chi vuole tutto a portata di mano. Le Mamanuca formano un arcipelago di una ventina di isolette coralline disseminate al largo della costa occidentale di Viti Levu, raggiungibili in poco più di mezz'ora di catamarano da Nadi e Denarau. È il volto da cartolina delle Fiji: lingue di sabbia bianca, palme da cocco e lagune turchesi protette da una barriera che spegne il moto ondoso e regala acque calme e cristalline. Ogni isola ospita in genere un solo resort, dai villaggi di bure economici frequentati da backpacker alle proprietà più raffinate, così la scelta dell'isola disegna il carattere della vacanza. Lo snorkeling si pratica direttamente dalla spiaggia, fra coralli, pesci pappagallo e tartarughe, mentre i diving center accompagnano alle secche più al largo; non mancano kayak, paddle, vela e gite alle isole disabitate per un picnic sulla sabbia. Sull'isolotto di Monuriki vennero girate alcune scene del film «Cast Away», ed è oggi una popolare meta di escursione in giornata. La sera ci si raccoglie attorno alla cerimonia del kava e ai canti dello staff fijiano, con un'ospitalità calorosa che è il vero marchio dell'arcipelago. Le Mamanuca restano la porta d'accesso più comoda al sogno fijiano: vicine, facili e indimenticabili.