Seconda città della Tasmania, Launceston si distende nel nord dell'isola alla confluenza di tre fiumi, là dove il South Esk e il North Esk si uniscono per formare il Tamar. Cuore della scena è la Cataract Gorge, una spettacolare gola fluviale a pochi passi dal centro, raggiungibile in seggiovia e perfetta per passeggiate tra pavoni e piscine naturali. Le vie cittadine conservano una ricca architettura vittoriana e georgiana, mentre la Tamar Valley che si apre verso nord è una delle regioni vinicole più rinomate dell'isola, celebre per gli spumanti. Mercati gastronomici, gallerie e ristoranti completano il quadro. Launceston è una meta ideale per chi unisce città, vino e natura tasmaniana. Devonport sorge sulla costa settentrionale della Tasmania, dove le acque del fiume Mersey incontrano lo stretto di Bass, ed è la porta marittima dell'isola: qui attracca lo «Spirit of Tasmania», il traghetto che collega Melbourne alla Tasmania. Cittadina tranquilla e operosa, vive del ritmo del suo porto e delle spiagge che la circondano. A Mersey Bluff il faro rosso e bianco veglia sull'estuario, con sentieri panoramici e una spiaggia ideale per una passeggiata al tramonto. Devonport è soprattutto punto di partenza verso l'interno selvaggio dell'isola: da qui le strade salgono verso Cradle Mountain e il suo parco nazionale, regno di laghi alpini, foreste pluviali temperate e fauna unica al mondo. Una sosta autentica per chi vuole respirare l'anima marinara e naturale della Tasmania.
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Giorno 2 — Devonport → Cradle Mountain
Cradle Mountain domina il cuore selvaggio della Tasmania, all’interno del parco nazionale Cradle Mountain-Lake St Clair, parte dell’area Patrimonio UNESCO della Tasmanian Wilderness. Le sue cime frastagliate si riflettono nelle acque del Dove Lake, mentre foreste pluviali temperate, brughiere e cascate compongono uno dei paesaggi più spettacolari dell’isola. È il punto di partenza dell’Overland Track, leggendario itinerario di trekking, e il regno di wombat, echidne e diavoli della Tasmania. Una natura incontaminata e primordiale, ideale per gli amanti del trekking e della fauna selvatica.
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Giorno 4 — Cradle Mountain → Strahan
Strahan è un tranquillo borgo di pescatori sulla costa occidentale della Tasmania, raccolto sulle acque riparate di Macquarie Harbour e immerso in una delle regioni più selvagge dell’isola. Un tempo porto della colonia penale di Sarah Island, oggi è la porta d’accesso alla Tasmanian Wilderness, patrimonio UNESCO. Da qui partono le celebri crociere lungo il Gordon River, che si addentrano tra le foreste pluviali temperate riflesse nelle acque scure del fiume, e il pittoresco treno a vapore della West Coast Wilderness Railway, che attraversa montagne e gole verso Queenstown. Nei dintorni si estendono le spettacolari dune di Henty e lunghe spiagge oceaniche battute dal vento. Strahan è la meta ideale per chi cerca natura incontaminata, storia e silenzio ai confini del mondo.
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Giorno 6 — Strahan → Hobart
Capitale della Tasmania, Hobart si raccoglie attorno al porto sul fiume Derwent, all'ombra del Monte Wellington. Seconda città più antica d'Australia, conserva un fascino coloniale negli edifici in arenaria di Salamanca Place, dove ogni sabato si anima il celebre mercato tra bancarelle di artigianato e prodotti locali. Sul lungomare, il vivace molo di Constitution Dock profuma di pesce fresco e fish and chips. Poco lontano, il MONA — Museum of Old and New Art — sorprende con la sua collezione provocatoria e l'architettura scavata nella roccia. Hobart è anche la porta d'accesso alla natura selvaggia tasmaniana, tra parchi nazionali, distillerie di whisky e cantine. Una città che unisce storia, arte e paesaggi di rara bellezza.