Giorno 3 — Waterberg (Namibia) → Etosha National Park
Ai piedi dell’imponente Waterberg Plateau, il viaggio prosegue verso nord attraverso le ampie savane della Namibia. Le caratteristiche pareti di arenaria rossa accompagnano i primi chilometri, prima di lasciare spazio a pianure aperte, vegetazione di bush e vaste aree agricole. Una sosta consigliata è a Otjiwarongo, vivace cittadina ideale per una breve pausa lungo il percorso. Proseguendo verso nord, il paesaggio è dominato da acacie, alberi di mopane e dagli infiniti spazi tipici del paese. Con ogni chilometro cresce l’attesa per il safari imminente e, con un po’ di fortuna, è già possibile avvistare alcuni animali selvatici prima dell’ingresso nel parco. Arriverete infine all’Etosha National Park, una delle più importanti aree protette dell’Africa, famosa per le sue immense saline, le numerose pozze d’acqua e la straordinaria ricchezza faunistica. Etosha National Park è uno dei grandi santuari faunistici dell'Africa australe e la principale riserva naturale della Namibia, distesa per oltre 22.000 chilometri quadrati attorno a una gigantesca salina bianca, la pan di Etosha, visibile persino dallo spazio. Il nome Etosha significa nella lingua Ovambo «grande spazio bianco» e descrive perfettamente questo fondale lacustre prosciugato che, nella stagione secca, diventa il punto focale attorno al quale si concentra tutta la fauna del parco. Elefanti, leoni, leopardi, ghepardi, gnu, zebre, orici e il rarissimo rinoceronte nero si avvicinano ai pozzi d'acqua nelle ore mattutine e serali, rendendo i game drive tra i più produttivi di tutto il continente. Il parco comprende tre aree principali accessibili dai camp ufficiali di Okaukuejo, Halali e Namutoni, ciascuna con un pozzo illuminato dove è possibile osservare gli animali durante la notte seduti comodamente sulle terrazze panoramiche. Okaukuejo ospita la sede del parco e un pozzo iconico frequentato da rinoceronti neri con straordinaria regolarità. Namutoni, all'estremità orientale, è caratterizzato dal Fort Namutoni, un'ex fortezza coloniale tedesca del 1902 restaurata e convertita in lodge. La vegetazione alterna boscaglie di mopane, praterie aperte e dune salate ai margini della pan, creando paesaggi di una bellezza severa e quasi lunare. La stagione migliore per la fauna va da giugno a ottobre, quando le piogge sono assenti e gli animali si radunano ai punti d'acqua. Etosha è accessibile in auto propria o con safari organizzati da Windhoek o da Swakopmund e rappresenta un'esperienza imperdibile per chiunque visiti la Namibia.