Giorno 5 — Miyajima → Okayama → Kyoto
Okayama sorge nel Giappone occidentale ed è conosciuta soprattutto per il Korakuen, uno dei tre giardini paesaggistici più belli del Paese, dove laghetti, ruscelli e colline artificiali si dispongono in vista del Castello di Okayama, soprannominato «il Castello del Corvo» per le sue pareti nere. La città è legata alla leggenda di Momotaro, l'eroe nato da una pesca, celebrato in statue e dolci tradizionali. Da qui partono escursioni verso la vicina Kurashiki, con il suo pittoresco quartiere di canali ed eleganti magazzini storici, e verso le isole del Mare Interno di Seto, raggiungibili lungo la suggestiva pista ciclabile Shimanami Kaido. Clima mite e cucina di mare fanno di Okayama una base piacevole e autentica. Kyoto custodisce l'anima più autentica del Giappone: per oltre mille anni capitale imperiale, conserva oggi un patrimonio di templi, giardini e tradizioni che ne fanno una delle città più affascinanti del mondo. Sopravvissuta ai bombardamenti dell'ultimo conflitto, racchiude tra le sue strade più di mille santuari e templi, molti dei quali iscritti nella lista del Patrimonio UNESCO.
La visita prende vita nel quartiere di Higashiyama, dove i vicoli acciottolati di Ninenzaka e Sannenzaka salgono verso il Kiyomizu-dera, tempio in legno sospeso su una terrazza panoramica affacciata sulla città. Poco distante, il Gion è il cuore del mondo delle geisha: al tramonto, lungo le case da tè in legno di Hanamikoji, non è raro scorgere una maiko avvolta nel suo kimono. A nord-ovest splende il Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d'Oro che si specchia nel laghetto, mentre il Ryoan-ji ospita il più enigmatico dei giardini zen di pietre. Il Fushimi Inari Taisha incanta con le sue migliaia di torii vermigli che salgono in galleria lungo il monte sacro, e il bosco di bambù di Arashiyama, alla periferia occidentale, offre una passeggiata in un mondo sospeso, accanto al ponte Togetsukyo e ai templi sulle colline.
Kyoto è anche raffinata cultura del gusto: la cucina kaiseki, il tè matcha cerimoniale, i dolci wagashi e i banchetti del mercato Nishiki, soprannominato «la cucina di Kyoto». La fioritura dei ciliegi in primavera e i rossi degli aceri in autunno trasformano la città in un dipinto vivente. Città di templi e silenzi, di artigiani e cerimonie, Kyoto si rivela lentamente, a chi sa camminare con lo sguardo attento e il passo paziente.