Las Vegas›Zion National Park›Bryce Canyon National Park›Page (Lake Powell)›Antelope Canyon›Monument Valley›Grand Canyon National Park South Rim
Essential Parks of the Southwest — NAAR
Itinerario
Giorno 1 — Las Vegas
Las Vegas sorge come un miraggio luminoso nel deserto del Mojave, capitale mondiale dell'intrattenimento dove l'eccesso diventa spettacolo e la notte non finisce mai. La sua arteria pulsante è la Strip, il celebre Las Vegas Boulevard punteggiato di resort tematici che ricreano in scala i grandi simboli del pianeta: al Bellagio le fontane danzano in coreografie d'acqua e musica davanti a un lago artificiale; al Paris Las Vegas svetta una replica della Torre Eiffel; al Venetian gondolieri scivolano lungo canali in stile veneziano sotto cieli dipinti; al Luxor una piramide di vetro nero e una grande sfinge evocano l'antico Egitto, mentre il Mirage e gli altri colossi del gioco animano la scena con casinò sfavillanti. La sera la città si trasforma in un palcoscenico continuo: gli spettacoli del Cirque du Soleil, concerti, show di magia e residenze di grandi star riempiono i teatri, mentre ristoranti d'autore e tavoli da gioco tengono sveglia la metropoli fino all'alba. Pochi passi più in là, la storica Downtown custodisce il volto originario della città attorno alla Fremont Street Experience, la galleria pedonale coperta da una volta di luci a led che torna a far rivivere la Las Vegas delle origini, tra insegne al neon vintage e atmosfere più intime. Ma Las Vegas è anche la porta d'accesso a paesaggi naturali grandiosi: a breve distanza la diga Hoover Dam sbarra il fiume Colorado dando vita al Lake Mead, bacino ideale per gite in barca e attività all'aria aperta; il Red Rock Canyon offre formazioni di arenaria rossa solcate da sentieri e pareti d'arrampicata; la Valley of Fire incendia il deserto con le sue rocce scarlatte; e verso est si spalanca l'immensità del Grand Canyon, una delle escursioni in giornata più amate. Non manca la tradizione più scenografica della città, quella delle wedding chapel dove ci si sposa in pochi minuti, ormai parte integrante della sua leggenda. Tra luci, deserto e desideri, Las Vegas resta un luogo dove tutto sembra possibile.
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Giorno 2 — Las Vegas → Zion National Park → Bryce Canyon National Park
vi lasciate alle spalle la luminosa Las Vegas e in circa tre ore d'auto attraverso il deserto Mojave, e poi lungo la panoramica Highway 9 arrivate nel paesino di Springdale, porta d'accesso allo Zion National Park. Zion National Park stupisce con le sue imponenti pareti di arenaria rossa e bianca, scavate dal fiume Virgin nel cuore dello Utah sud-occidentale. Il canyon principale si esplora a piedi tra sentieri leggendari come Angels Landing e The Narrows, dove si cammina nell'acqua tra strette gole. Cascate sospese, monoliti scolpiti e vegetazione rigogliosa creano un contrasto straordinario. Zion è la meta ideale per chi cerca canyon spettacolari, escursioni indimenticabili e la maestosità rossa del Sud-Ovest americano. a meno di due ore da Zion si trova il parco nazionale di Bryce. Bryce Canyon National Park rivela uno dei paesaggi più sorprendenti della Terra, un vasto anfiteatro naturale punteggiato di hoodoos, guglie di roccia color ambra e rosa scolpite dall'erosione nell'altopiano dello Utah. I punti panoramici come Sunrise e Sunset Point regalano viste mozzafiato all'alba e al tramonto, mentre i sentieri scendono tra le formazioni nel cuore del canyon. L'alta quota garantisce cieli notturni tra i più stellati d'America.
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Giorno 3 — Bryce Canyon National Park → Page (Lake Powell)
Lasciato Bryce Canyon, potete fermarvi per qualche foto a Red Canyon. Se amate i minerali, all'Orderville Mine Rock Shop di Orderville trovate una grande scelta di pietre locali. Consigliata una sosta anche Mount Carmel Junction per una fetta di "Ho-made pie" (torta casalinga) al Thunderbird Restaurant; provate quella fragole e rabarbaro. Per una scelta più ampia fermatevi a Kanab, nota come Little Hollywood, dai tantissimi film girati nella regione negli anni '50. Da Kanab avete due possibilità: seguire la classica e più diretta US 89 fino a Page, oppure deviare sulla 89A, allungando la strada di circa 70 km, ma attraverso il pittoresco Vermilion Cliffs National Monument, il paesino di Fredonia e il fiume Colorado dal ponte di Marble Canyon. Arrivando invece dalla US-89 passerete l'impressionante diga di Glen Canyon. La diga forma Lake Powell, uno dei più grandi laghi artificiali degli Stati Uniti (è lungo circa 300 km) e senza dubbio uno dei più scenografici. Page nasce nel cuore del deserto dell'Arizona settentrionale come piccola cittadina di servizio per la costruzione della diga di Glen Canyon, oggi base ideale per esplorare alcuni dei paesaggi più spettacolari del Sud-Ovest americano. A pochi minuti si apre il Lake Powell, immenso bacino artificiale dalle acque turchesi incastonato tra canyon di arenaria rossa, paradiso per gite in barca e houseboat. Nei dintorni si trovano due icone della fotografia di viaggio: l'Antelope Canyon, slot canyon dalle pareti ondulate attraversate da fasci di luce, e l'Horseshoe Bend, spettacolare ansa del fiume Colorado che si avvolge attorno a uno sperone roccioso. La zona, abitata dalla nazione Navajo, offre escursioni guidate, tramonti infuocati e cieli stellati di rara purezza.
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Giorno 4 — Page (Lake Powell) → Antelope Canyon → Monument Valley
Se non l'avete ancora fatto, prima di partire da Page per Monument Valley dovete assolutamente fare una sosta a Horseshoe Bend, a circa 7 km dal centro di Page. Il belvedere di Horseshoe Bend si raggiunge con una camminata di circa 2,5 km lungo un facile sentiero sterrato. Portate acqua con voi. Lasciata Page avete ancora circa due ore di strada per Monument Valley. Assicuratevi di avere $20 in contanti per pagare l'ingresso al parco tribale. Monument Valley innalza nel deserto al confine tra Arizona e Utah le sue iconiche guglie di arenaria rossa, simbolo immortale del West americano. Parte della Navajo Nation, questo paesaggio sacro è stato immortalato in innumerevoli film e fotografie, con le sue mesa e i suoi pinnacoli che si stagliano contro il cielo. Tour guidati dai Navajo svelano la cultura e le leggende del luogo. Monument Valley è la quintessenza grandiosa e silenziosa della frontiera americana.
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Giorno 5 — Monument Valley → Grand Canyon National Park South Rim
si continua in terra Navajo passando la vecchia stazione di posta di Cameron. Il South Rim del Grand Canyon National Park è il versante più visitato di una delle meraviglie naturali più celebri del pianeta, in Arizona. Da qui si aprono panorami vertiginosi sulla immensa gola scavata dal fiume Colorado, profonda oltre 1.600 metri e larga fino a 29 chilometri. Il Grand Canyon Village, lo storico El Tovar Hotel e i punti panoramici come Mather Point e Yavapai Point regalano viste indimenticabili. Sentieri come il Bright Angel Trail scendono verso il fiume. Spettacolo geologico patrimonio UNESCO, il South Rim lascia senza fiato.
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Giorno 6 — Grand Canyon National Park South Rim → Las Vegas
Il lungo tragitto dal Grand Canyon a Las Vegas ha alcuni punti interessanti. Si scende lungo la Route 64 attraverso i pini ponderosa della Kaibab National Forest fino a Williams, dove vi consigliamo una breve sosta prima di immettervi sulla highway I-40 per Las Vegas. La Main Street di Williams è la tratta di Route 66 meglio conservata degli USA: a ogni angolo si vedono vecchie pompe di benzina, diner, jukebox, e vari ricordi degli anni '50. Si prosegue sulla Interstate I-40 fino a Kingman, dove si prende la US-93. Si entra in Nevada attraverso un nuovo ponte sul Colorado, a valle della diga Hoover, costruita negli anni '30 durante la Grande Depressione e tuttora spettacolare opera di ingegneria. La diga forma il lago Mead, per volume il più grande lago artificiale degli USA.