Giorno 2 — Salta → San Antonio de Los Cobres → Jujuy → Purmamarca
Durante il percorso da Salta a Purmamarca, si attraversano le maestose montagne delle Ande, con viste panoramiche mozzafiato su canyon, valli e cime innevate. Lungo la strada, è possibile fare soste in pittoreschi villaggi e cittadine, dove è possibile immergersi nella cultura e nella tradizione delle comunità locali. E' consigliabile una sosta alla Quebrada de las Conchas: situata circa a metà strada tra Salta e Purmamarca, questa gola offre una serie di formazioni rocciose spettacolari, tra cui il famoso Anfiteatro. Prima di arrivare a Purmamarca, è possibile fare una sosta a Tilcara per visitare il Pucará, un antico insediamento fortificato degli indigeni precolombiani. San Antonio de los Cobres è un remoto paese di minatori e pastori dell'altiplano salteño, a 3.775 metri sul livello del mare, sulla Ruta Nacional 40 e lungo il percorso del Tren a las Nubes. Il nome ricorda le miniere di rame (cobres) che ne determinarono la nascita: oggi il paese vive del transito turistico legato al treno e delle comunità Kolla che abitano la Puna.
L'aria rarefatta, i colori aridi della Puna argentina — gialli, rosa, marrone argilla — e la luce intensa dell'altipiano creano un'atmosfera aliena e affascinante. Il paese è il punto più alto accessibile in macchina lungo il percorso verso la Puna de Atacama e il confine cileno. Jujuy — il cui nome completo è San Salvador de Jujuy — è il capoluogo della provincia più settentrionale dell'Argentina, stretta in una conca andina a 1.259 metri di quota all'incrocio dei fiumi Grande e Xibi-Xibi. Città di fondazione coloniale spagnola, con un centro storico raccolto attorno alla plaza Belgrano e una cattedrale che conserva un pulpito in legno barocco di rara fattura, Jujuy è soprattutto la porta logistica per esplorare la Quebrada de Humahuaca e i villaggi della Puna.
Il Cabildo, oggi sede di un museo storico, e il palazzo del governo decorato con murales dell'artista indígena Jorge Virgilio Burucuá sono due tappe del centro. La gastronomia locale riflette la vicinanza con la Bolivia e il Perù: humitas, tamales e locro sono piatti comuni nei mercati del centro. Jujuy è ben servita dall'aeroporto internazionale Gobernador Horacio Guzmán. Purmamarca è un piccolo villaggio di adobe nella Quebrada de Humahuaca, la valle andina del nord-argentino dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2003. A 2.324 metri sul livello del mare, il paese si stringe attorno a una piazza coloniale ombreggiata da un antico albero di algarrobo, con la chiesa seicentesca di Santa Rosa de Lima che guarda verso il Cerro de los Siete Colores — la collina dalle sette striature cromatiche, simbolo del paese e della Quebrada stessa.
I colori del Cerro sono il risultato di milioni di anni di depositi geologici sovrapposti: rosa, viola, arancione, verde, giallo ocra e rosso mattone si alternano in bande orizzontali che cambiano tonalità con la luce del giorno. Il mercato artigianale sotto i portici della piazza propone tessuti, ceramiche e gioielli delle comunità indigene Kolla. Purmamarca è anche punto di partenza per la Cuesta de Lipán, la strada altopianeggiante che sale verso la Puna e la Salina Grande, il grande specchio salino a 3.400 metri.