Nuova Aquitania: Bordeaux ed il Bassin d'Arcachon, Valle della Dordogna e Perigord
Itinerari consigliati7 Giorni
Bordeaux, Francia
Bordeaux›Saint Emilion›Bergerac›Sarlat-la-Caneda e Valle della Dordogna›Perigueux
Nuova Aquitania: Bordeaux ed il Bassin d'Arcachon, Valle della Dordogna e Perigord — NAAR
Itinerario
Giorno 1 — Bordeaux
Bordeaux ha costruito la propria identità sul vino con la stessa ambizione con cui ha costruito i propri quais settecenteschi: il risultato è una città inscritta nel Patrimonio UNESCO per il suo insieme architettonico, dove i portici neoclassici si specchiano nella Garonna in un grandioso gioco di luci. La Place de la Bourse e il Miroir d'Eau — lo specchio d'acqua più grande del mondo, che riflette le facciate della borsa ottocentesca — sono lo scatto simbolo della città nuova. Ma Bordeaux è anche labirinto di stradine medievali, mercati (Marché des Capucins, la «pancia» della città), botteghe di vino e bar à vins dove si degustano i grandi rossi del Médoc, di Pomerol e di Saint-Émilion. La Cité du Vin, museo-monumento dedicato alle culture del vino nel mondo, è un edificio audace e scenografico affacciato sul fiume. Lasciarsi portare dalla corrente della Garonna su un battello al tramonto è il modo più eloquente di capire perché Bordeaux sia diventata una delle mete europee più desiderate.
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Giorno 3 — Bordeaux → Saint Emilion → Bergerac → Sarlat-la-Caneda e Valle della Dordogna
Saint-Émilion sorge su un pianoro calcareo del Bordelais circondato dai vigneti che producono alcuni dei vini rossi più famosi del mondo, classificati UNESCO come Paesaggio Culturale della Vite e del Vino. Il borgo medievale — iscritto anch'esso alla lista UNESCO — si articola in una piazza centrale con torre campanaria romanica, vicoli lastricati in pietra e cantine scavate nella roccia. La chiesa monolitica, intera ricavata nell'arenaria sotterranea, è una delle rarità architettoniche della Francia. Degustare un Saint-Émilion Grand Cru nelle cantine dei châteaux circostanti è un rituale che trasforma la visita in un'esperienza sensoriale completa. La gastronomia locale offre anche i famosi macarons alle mandorle, specialità del borgo. Bergerac si stende sulle rive della Dordogna nel cuore di una regione che produce vini bianchi secchi e dolci — Bergerac, Monbazillac, Pécharmant — noti agli intenditori di tutta Europa. Il centro storico pedonale, con le case a graticcio del quartiere dei conciatori e i vicoli lastricati del borgo medievale, invita alla passeggiata senza fretta. La statua di Cyrano de Bergerac campeggia nella piazza principale come ricordo del celebre personaggio letterario di Edmond Rostand, sebbene il vero Cyrano fosse parigino. Il Musée du Tabac, unico in Francia, racconta la storia della coltivazione del tabacco che ha segnato l'economia locale per secoli. Le campagne intorno offrono bastidi medievali, mulini e vigneti visitabili. Sarlat-la-Canéda custodisce il centro medievale meglio conservato del Périgord — forse di tutta la Francia: le strade di pietra dorata del Périgord noir si snodano tra hôtels particuliers del Quattrocento e Cinquecento, chiese romaniche e piazze dove ogni sabato si tiene uno dei mercati gastronomici più famosi del Paese. Foie gras, tartufo nero del Périgord, noci e vino di Bergerac sono i protagonisti di una cucina che parla di terra ricca e di antiche tradizioni contadine. Intorno alla città, la Valle della Dordogna è un paesaggio di castelli medievali (Beynac, Castelnaud, La Roque-Gageac), villaggi di pietra arrampicati sulle scogliere e canoe che scivolano silenziose sul fiume verde. La grotta di Lascaux — con le sue pitture paleolitiche tra le più importanti del mondo, ora visitabili nel centro Lascaux IV — è a poca distanza: un viaggio nel tempo che va ben oltre il Medioevo.
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Giorno 5 — Sarlat-la-Caneda e Valle della Dordogna → Perigueux
Périgueux è la capitale del Périgord e della gastronomia del foie gras e del tartufo nero, celebrati ogni mercoledì nel mercato coperto di Place du Coderc. La cattedrale di Saint-Front, con le sue cinque cupole bizantine che evocano Venezia e Bisanzio, è uno dei monumenti più originali della Francia meridionale. Il centro storico gallo-romano, con la Torre di Vesone e l'anfiteatro, stratifica tremila anni di storia. Una città colta, golosa, lontana dai circuiti turistici di massa.