Giorno 7 — Donegal Town → Dublino
Dublino si distende lungo le rive del Liffey come una città che ha imparato a portare la storia con leggerezza: millenni di vicende celtiche, vichinghe e britanniche convivono con una vitalità contemporanea che poche capitali europee sanno eguagliare. Il centro storico si raccoglie attorno a Temple Bar, il quartiere medievale dove vicoli lastricati di ciottoli conducono a pub dall'ottone lucido, gallerie d'arte indipendenti e ristoranti che propongono una cucina irlandese rinnovata. A due passi, il Trinity College custodisce il Book of Kells, il manoscritto miniato del IX secolo considerato tra i capolavori dell'arte insulare europea, esposto nella suggestiva Old Library. Poco oltre, il quartiere georgiano di Merrion Square e Fitzwilliam Square offre le sue facciate color pastello e le porte laccate di rosso, verde e giallo — una palette cromatica che è diventata simbolo dell'identità architettonica della città. Dublin Castle, fondato dai Normanni nel XIII secolo e ricostruito in epoca georgiana, segna il cuore storico e politico della capitale; accanto sorgono le Christ Church Cathedral e la St. Patrick's Cathedral, entrambe di fondazione medievale. Il Guinness Storehouse, ospitato nell'antico magazzino della birreria di St. James's Gate, è tra le mete più visitate d'Irlanda: sette piani di storia, saperi artigianali e, in cima, la Gravity Bar con una vista panoramica a 360 gradi sulla città. Il quartiere di Kilmainham conserva la memoria più intensa della lotta per l'indipendenza irlandese: il Kilmainham Gaol, prigione vittoriana trasformata in museo, ospitò i leader della Rivolta di Pasqua del 1916, mentre il Royal Hospital è oggi sede dell'Irish Museum of Modern Art. Verso nord del Liffey, i mercati di Smithfield, il Distillery Building e i murales colorati del Liberties parlano di una città in continua reinvenzione. Dublino è anche la capitale letteraria che ha dato i natali a Jonathan Swift, Oscar Wilde, James Joyce e Samuel Beckett: i ritratti bronzei e i percorsi tematici attraverso i luoghi joyciani — il National Museum, il Martello Tower di Sandycove, il Bewley's di Grafton Street — sono un pellegrinaggio laico per chiunque ami la letteratura. La gastronomia è cresciuta in modo straordinario negli ultimi anni: dai fish and chips del porto di Howth ai ristoranti stellati del centro, passando per i mercati della frutta e del formaggio di Temple Bar. Il porto di Dun Laoghaire, raggiungibile in trenta minuti di DART, i castelli di Malahide e Howth, e i panorami della baia dal Killiney Hill completano un ventaglio di escursioni di mezza giornata. Dublino sa essere chiassosa e riflessiva allo stesso tempo: una città che si vive meglio a piedi, pinta in mano, con il cielo grigio-perla a fare da cornice.