Reykjavik›Borgarnes›Akureyri›Myvatn›Egilsstadir›Hofn›Vik i Myrdal
Classic: Islanda — Ring Road — NAAR
Itinerario
Giorno 1 — Reykjavik
Reykjavík è la capitale più settentrionale del mondo, una città compatta e colorata distesa fra la baia di Faxaflói e i profili innevati del monte Esja. Il cuore della vita cittadina batte lungo Laugavegur, la strada commerciale principale, e nelle viuzze di Old Town, dove le case rivestite di lamiera ondulata dipinta di rosso, giallo e turchese si stringono attorno al lago Tjörnin, vivace di uccelli acquatici. A dominare lo skyline è Hallgrímskirkja, la chiesa luterana dalle linee espressioniste ispirate alle colonne di basalto, dalla cui torre lo sguardo abbraccia tetti, mare e montagne. Sul lungomare brilla la Harpa, sala da concerto e centro congressi dalla facciata di vetro a nido d'ape che cattura la luce del Nord, mentre poco oltre la scultura Sólfar, il «Viaggiatore del Sole», disegna il suo profilo d'acciaio contro il fiordo. La cultura ha un peso sproporzionato rispetto alle dimensioni: il National Museum of Iceland racconta undici secoli di storia dai vichinghi a oggi, il Reykjavík Art Museum e la casa-atelier dello scultore Einar Jónsson completano il quadro, mentre i locali di musica dal vivo e i celebri caffè animano le sere d'estate, quando la notte sembra quasi scomparire. Reykjavík vive anche di acqua calda geotermica: le piscine all'aperto come Laugardalslaug sono vere istituzioni sociali, e la spiaggia geotermica di Nauthólsvík permette il bagno persino in inverno. La città è la base ideale per il Golden Circle — Þingvellir, Geysir e la cascata Gullfoss — e per le escursioni a caccia dell'aurora boreale o di balene al largo della baia. Tra design nordico, gastronomia che reinventa pesce, agnello e ingredienti selvatici, e un'energia creativa fuori scala, Reykjavík è una porta d'ingresso vibrante a tutta l'Islanda.
Auto
Giorno 2 — Reykjavik → Borgarnes
Borgarnes occupa una stretta penisola che si protende nel Borgarfjörður, in posizione panoramica lungo la Route 1 a nord di Reykjavík. Strettamente legata alle saghe islandesi, la cittadina ospita il Settlement Centre, che racconta la colonizzazione vichinga e la vicenda di Egill Skallagrímsson, eroe di una delle saghe più celebri. Il territorio circostante è una delle aree più ricche di storia e natura dell''ovest: poco lontano si trovano le sorgenti termali di Deildartunguhver, le più potenti d''Europa, e le cascate Hraunfossar e Barnafoss, che scaturiscono da un campo lavico. Borgarnes è anche un comodo crocevia per chi punta verso la penisola di Snæfellsnes o l''altopiano interno. Tra paesaggio acquatico, eredità saga e vulcanesimo, è una tappa di carattere sulla via dell''ovest.
Auto
Giorno 3 — Borgarnes → Akureyri
Akureyri sorge in fondo a Eyjafjörður, il più lungo fjord d''Islanda, ed è la « capitale del Nord », seconda area urbana del Paese. Protetta dalle montagne, gode di un microclima sorprendentemente mite che nutre il giardino botanico Lystigarðurinn, uno dei più settentrionali al mondo, ricco di specie artiche e alpine. Il centro raccoglie caffè, negozi e la chiesa Akureyrarkirkja, opera dello stesso architetto di Hallgrímskirkja, che domina la cittadina dall''alto della sua scalinata. Akureyri è la base naturale per esplorare il Nord: la cascata Goðafoss, il lago Mývatn con i suoi campi lavici, la cittadina balenara di Húsavík e le piste da sci di Hlíðarfjall sono tutte a portata di giornata. In inverno il fjord offre eccellenti probabilità di aurora boreale, mentre l''estate regala lunghe escursioni nel verde e crociere per l''avvistamento delle balene. Vivace e accogliente, Akureyri unisce comodità urbane e natura grandiosa.
Auto
Giorno 4 — Akureyri → Myvatn
Myvatn, letteralmente « lago dei moscerini », è uno dei luoghi naturalistici più straordinari del nord, un lago poco profondo nato dalle eruzioni e circondato da uno dei paesaggi vulcanici più vari dell''isola. Le sue acque ospitano una ricchissima avifauna acquatica, mentre tutt''intorno si susseguono fenomeni geotermici spettacolari: gli pseudocrateri di Skútustaðir, i bizzarri pinnacoli lavici di Dimmuborgir, la fumante area di Hverir con le sue pozze di fango ribollente e il cratere esplosivo di Víti. Poco distante, i bagni geotermici di Mývatn Nature Baths offrono il « cugino nordico » della Blue Lagoon, in versione più intima. Da qui si raggiunge la potente cascata Dettifoss. Tra fuoco e acqua, Mývatn è un concentrato delle meraviglie geologiche d''Islanda.
Auto
Giorno 5 — Myvatn → Egilsstadir
Egilsstaðir è il principale centro dell''Islanda orientale, sorto in tempi relativamente recenti sulle sponde del lago Lagarfljót, le cui acque scure alimentano la leggenda di un serpente acquatico, il Lagarfljótsormur. Sul versante opposto del lago si stende Hallormsstaðaskógur, il più grande bosco del Paese, raro spazio alberato in un''isola quasi priva di foreste. Snodo di strade e voli regionali, la cittadina è la porta d''accesso ai fjord orientali e al loro paesaggio di insenature profonde e villaggi di pescatori. Da qui si raggiungono la spettacolare cascata Hengifoss, con le sue stratificazioni rosse di argilla, e la pittoresca Seyðisfjörður oltre il valico montano. Egilsstaðir offre servizi, comodità e un punto di partenza ideale per scoprire l''est più remoto dell''Islanda.
Auto
Giorno 6 — Egilsstadir → Hofn
Höfn, il cui nome significa semplicemente « porto », si affaccia sulla laguna di Hornafjörður con uno sfondo da sogno: la calotta del Vatnajökull e le sue cime glaciali. Vivace cittadina di pescatori, è famosa per le sue aragoste, protagoniste dell''annuale Humarhátíð, la festa del crostaceo. Il lungomare e i moli regalano scorci sul ghiacciaio che si specchia nelle acque tranquille, mentre i ristoranti del porto servono il pescato del giorno. Höfn è la porta orientale del Parco nazionale del Vatnajökull, iscritto al patrimonio UNESCO, e una base comoda per visitare la laguna glaciale di Jökulsárlón e provare un''escursione sul ghiaccio. Tra mare e ghiacciaio, è una tappa gustosa e scenografica lungo la Route 1.
Auto
Giorno 7 — Hofn → Vik i Myrdal
Vík í Mýrdal è il villaggio più meridionale dell''Islanda, raccolto fra ripide scogliere verdi e l''oceano Atlantico, sotto l''ombra del vulcano subglaciale Katla. La piccola chiesa bianca dal tetto rosso, in cima alla collina, è l''immagine-cartolina del paese. Pochi passi separano l''abitato dalla celebre spiaggia di sabbia nera di Reynisfjara, dove le colonne di basalto della grotta Hálsanefshellir e i faraglioni di Reynisdrangar emergono dalle onde — un mare bellissimo ma pericoloso, da ammirare a distanza per via delle sneaker waves. Vík è una base ideale per esplorare la costa sud: le cascate Skógafoss e Seljalandsfoss, il promontorio di Dyrhólaey con il suo arco di roccia, le colonie di pulcinelle di mare. Sospeso fra ghiacciaio, vulcano e oceano, è uno dei luoghi più suggestivi del Paese.