Giorno 12 — Siem Reap (Angkor)
Colazione. Si vede prima di tutto Prasat Kravan, tempio hindu, uno dei monumenti più antichi di Angkor (X secolo) e uno dei più belli. Si prosegue per la piscina reale di Sra Srang, 800 m x 400 m, particolarmente pittoresca al sorgere del sole e poi l'altro, immenso bacino artificiale di Yasodharatataka (nome moderno East Baray), che misura 7,5 km x 1,8 km, oggi asciutto. Costruito nel X secolo e alimentato dal fiume Siem Reap poteva contenere fino a 50 milioni di metri cubi d'acqua. L'utilizzo di questi bacini è sconosciuto. Secondo alcuni studiosi servivano per l'irrigazione, secondo altri avevano uno scopo puramente simbolico, come gli oceani della creazione che circondavano il sacro Monte Meru, sede degli dei hindu. Poco più a sud svetta la maestosa cinquina di torri del Pre Rup, un colossale “tempio-montagna” dalle proporzioni maestose. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio si completa la visita. Oggi Patrimonio dell’Umanità, la città di Angkor fiorì tra il IX e il XV secolo. Recenti foto satellitari hanno dimostrato che Angkor è la più grande città preindustriale del mondo, con un elaborato sistema di strade e canali che collegavano un’area abitata di almeno mille chilometri quadrati, al centro del quale svettava il famoso gruppo di templi; si suppone che l’area accogliesse circa un milione di abitanti. La storia di Angkor comincia poco dopo l’anno 800, quando il re Khmer Jayavarman II proclama l’indipendenza della Cambogia da Giava. Nei successivi trecento anni, tra il 900 e il 1200, l’impero Khmer produsse alcuni tra i più magnifici capolavori architettonici del mondo. Coevo della cattedrale di Notre Dame, Angkor Wat è il complesso principale di templi, simbolo della Cambogia e dello stupendo medioevo del Sud-Est asiatico. Fu costruito tra il 1113 e il 1150 dal re Suryavarman II come suo mausoleo personale. Rompendo con la tradizione, il tempio è dedicato al dio indù Visnù invece che a Siva e raffigura la cosmologia hindu: le torri centrali raffigurano il Monte Meru, casa degli dei, le mura esterne le montagne che racchiudono il mondo e l’enorme bacino artificiale l’oceano oltre le montagne. Alla morte del re Suryavarman II seguì un periodo di guerre con il regno confinante di Cham (oggi Vietnam meridionale), che portò alla distruzione e al saccheggio della capitale Yasodharapura. Rientro in hotel a fine pomeriggio. Cena libera.