Le spiagge di Bali disegnano il volto più celebre dell’isola degli dèi, alternando arenili dorati a baie vulcaniche di sabbia scura. Lungo la costa meridionale, Kuta e Seminyak richiamano i surfisti con le loro onde lunghe e i tramonti sull’Oceano Indiano, mentre Jimbaran custodisce ristoranti di pesce sul filo dell’acqua e Nusa Dua allinea resort eleganti su lagune tranquille. Più a est e a nord, calette appartate come Sanur e Lovina invitano a immersioni, snorkeling e all’osservazione dei delfini all’alba. Ovunque la sabbia incontra templi affacciati sul mare, mercatini di street food e la rilassata spiritualità balinese. Un mosaico di litorali per ogni ritmo di vacanza: dall’energia notturna del sud alla quiete contemplativa delle baie più remote. Sanur custodisce l'anima più autentica e tranquilla della costa orientale di Bali, una località balneare di lunga tradizione affacciata su acque calme protette dalla barriera corallina, ideale per famiglie e per chi cerca relax. Una passeggiata lungomare di diversi chilometri costeggia la spiaggia, costellata di alberghi storici, caffè e ristoranti, e regala albe memorabili sull'Oceano Indiano. La sua atmosfera rilassata e il fondale poco profondo rendono Sanur perfetta per nuotare, praticare kayak e windsurf o partire in barca verso le vicine isole di Nusa Lembongan e Nusa Penida. Nei dintorni meritano una visita il Museo Le Mayeur, dimora del pittore belga che immortalò Bali, e i templi e i mercati che testimoniano la vita quotidiana balinese. Con il suo ritmo pacato e il suo charme d'altri tempi, Sanur è la meta ideale per una vacanza di mare serena e a contatto con la cultura locale.
Auto
Giorno 4 — Sanur → Ubud
Ubud sorge tra le risaie terrazzate e le foreste pluviali del cuore montuoso di Bali, riconosciuta da tempo come capitale culturale e spirituale dell'isola. Lontana dalle spiagge del sud, è la meta di chi cerca arte, benessere e una Bali più autentica, fatta di templi, danze sacre e profumo di incenso.
Il cuore della cittadina batte attorno a Jalan Raya Ubud e al mercato d'arte coperto, dove tessuti, intagli in legno e pitture si confondono con la vita quotidiana. A pochi passi sorge il Puri Saren Agung, il palazzo reale ancora abitato dalla famiglia regnante, che ogni sera ospita spettacoli di danza tradizionale come il Legong e il fragoroso Kecak, eseguito da decine di voci maschili. Lungo Jalan Monkey Forest si raggiunge la Sacred Monkey Forest Sanctuary (la Foresta delle Scimmie), un bosco sacro abitato da macachi e punteggiato da templi ricoperti di muschio. Poco fuori dal centro, il Pura Taman Saraswati incanta con il suo stagno di fiori di loto, mentre il vicino Pura Tirta Empul, sorgente sacra dove i balinesi si purificano nelle acque, e il complesso rupestre di Goa Gajah (la Grotta dell'Elefante) raccontano la lunga storia spirituale della regione.
Intorno a Ubud il paesaggio si distende in alcuni dei panorami più celebri di Bali: le risaie terrazzate di Tegallalang, modellate dall'antico sistema d'irrigazione subak riconosciuto dall'UNESCO, e i villaggi artigiani di Mas, Celuk e Batuan, specializzati in intaglio, oreficeria e pittura. Le giornate possono iniziare con una lezione di yoga all'alba, una passeggiata sul Campuhan Ridge Walk tra le colline verdi, o un corso di cucina balinese tra spezie, sambal e babi guling. Più a nord si aprono escursioni verso le cascate di Tegenungan e i vulcani, mentre i caffè immersi nel verde e le spa raffinate completano l'atmosfera di lentezza.
Ubud si vive con calma, lasciandosi guidare dal suono dei gamelan e dal verde infinito delle risaie.
Auto
Giorno 7 — Ubud → Sidemen
Sidemen si distende in una delle valli più verdi e silenziose di Bali orientale, dove le risaie a terrazza salgono dolcemente verso le pendici del sacro Monte Agung, il vulcano più alto dell'isola. Lontana dal turismo di massa, questa zona rurale conserva il ritmo autentico della campagna balinese, scandito dal lavoro nei campi e dai gesti antichi della tessitura: qui si producono ancora a mano i pregiati tessuti endek e songket, intrecciati al telaio secondo tecniche tramandate di generazione in generazione. Il fiume Telaga Waja, che attraversa la valle tra rapide e gole, offre emozionanti discese in rafting tra paesaggi rigogliosi, mentre sentieri immersi nel verde conducono a cascate nascoste e piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Le mattine limpide regalano la vista perfetta del cono dell'Agung, meta di pellegrinaggio e cuore spirituale dell'induismo balinese. Sidemen è il rifugio ideale per chi cerca natura, autenticità e quiete, lontano dal clamore delle località costiere.
Auto
Giorno 9 — Sidemen → Candidasa
Candidasa si distende lungo la costa orientale di Bali, tranquilla cittadina balneare affacciata sullo stretto di Lombok e circondata da colline verdeggianti. Un tempo villaggio di pescatori, è oggi una base rilassata per esplorare il Bali più tradizionale: poco distante sorge Tenganan, uno dei più antichi villaggi Bali Aga, custode dell’arte unica del tessuto a doppio ikat geringsing. Le acque al largo regalano immersioni e snorkeling verso le isolette di Gili Tepekong, mentre la laguna e i suoi giardini di loto ne incorniciano il lungomare. Da qui si raggiungono facilmente il palazzo d’acqua di Tirta Gangga e il tempio madre di Besakih sulle pendici dell’Agung. Candidasa è il volto sereno dell’est balinese, dove cultura, mare e natura convivono lontano dalla frenesia del sud.