Giorno 10 — El Calafate → Salta → Purmamarca
Salta è una delle città coloniali meglio conservate dell'Argentina, raccolta in una valle andina a 1.187 metri di quota nella regione nord-occidentale del paese. La Plaza 9 de Julio, con la cattedrale barocca color ocra, il Cabildo e i portici color panna, forma uno dei centri storici più armoniosi dell'intero Nord Ovest argentino, e vale già da sola il viaggio nella cosiddetta «Salta la Linda».
Il Museo de Arte de Alta Montaña (MAAM) conserva alcune delle mummie inca più perfettamente conservate mai ritrovate nelle Ande, recuperate dalla vetta del vulcano Llullaillaco a oltre 6.700 metri. La gastronomia salteña è tra le più caratteristiche d'Argentina: le empanadas, preparate secondo la ricetta locale con carne, uova sode e olive, e il locro, stufato di mais e fagioli, sono presenze immancabili nei bodegones del centro. I vini di alta quota della Quebrada de Cafayate, a sud della città, completano l'offerta enogastronomica.
Salta è anche il punto di partenza ideale per una serie di escursioni straordinarie: la Quebrada de Humahuaca a nord (Patrimonio UNESCO), il Tren a las Nubes che sale fino al viadotto La Polvorilla a 4.200 metri, e i villaggi di adobe della Valle Calchaquí. La luce dorata del tramonto sulle montagne color ruggine che circondano la valle trasforma ogni sera in uno spettacolo cromatico irripetibile. Durante il percorso da Salta a Purmamarca, si attraversano le maestose montagne delle Ande, con viste panoramiche mozzafiato su canyon, valli e cime innevate. Lungo la strada, è possibile fare soste in pittoreschi villaggi e cittadine, dove è possibile immergersi nella cultura e nella tradizione delle comunità locali. E' consigliabile una sosta alla Quebrada de las Conchas: situata circa a metà strada tra Salta e Purmamarca, questa gola offre una serie di formazioni rocciose spettacolari, tra cui il famoso Anfiteatro. Prima di arrivare a Purmamarca, è possibile fare una sosta a Tilcara per visitare il Pucará, un antico insediamento fortificato degli indigeni precolombiani. Purmamarca è un piccolo villaggio di adobe nella Quebrada de Humahuaca, la valle andina del nord-argentino dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2003. A 2.324 metri sul livello del mare, il paese si stringe attorno a una piazza coloniale ombreggiata da un antico albero di algarrobo, con la chiesa seicentesca di Santa Rosa de Lima che guarda verso il Cerro de los Siete Colores — la collina dalle sette striature cromatiche, simbolo del paese e della Quebrada stessa.
I colori del Cerro sono il risultato di milioni di anni di depositi geologici sovrapposti: rosa, viola, arancione, verde, giallo ocra e rosso mattone si alternano in bande orizzontali che cambiano tonalità con la luce del giorno. Il mercato artigianale sotto i portici della piazza propone tessuti, ceramiche e gioielli delle comunità indigene Kolla. Purmamarca è anche punto di partenza per la Cuesta de Lipán, la strada altopianeggiante che sale verso la Puna e la Salina Grande, il grande specchio salino a 3.400 metri. Durante il percorso da Purmamarca a Salta, si attraversano le maestose montagne delle Ande, con viste panoramiche mozzafiato su canyon, valli e cime innevate. Lungo la strada, è possibile fare soste in pittoreschi villaggi e cittadine, dove è possibile immergersi nella cultura e nella tradizione delle comunità locali. E' consigliabile una sosta alla Quebrada de las Conchas: situata circa a metà strada tra Salta e Purmamarca, questa gola offre una serie di formazioni rocciose spettacolari, tra cui il famoso Anfiteatro.