Seoul racchiude in una sola metropoli quarant'anni di storia coreana e l'energia di una capitale che non dorme mai, distesa lungo le rive del fiume Han fra colline boscose e grattacieli di vetro. Il cuore monumentale è il Gyeongbokgung, il grande palazzo reale della dinastia Joseon, con il padiglione Gyeonghoeru riflesso nel suo laghetto e il cambio della guardia che si ripete ogni giorno davanti alla porta Gwanghwamun; poco distante sorgono il Changdeokgung, palazzo Patrimonio dell'Umanità UNESCO celebre per il suo Giardino Segreto (Huwon), e il santuario reale di Jongmyo, anch'esso UNESCO, dove si custodiscono le tavolette ancestrali dei sovrani. Tra i due palazzi si arrampica il villaggio di Bukchon Hanok, dedalo di case tradizionali (hanok) dai tetti ricurvi, mentre la vicina via Insadong allinea botteghe di tè, carta e ceramiche. Salendo verso nord la fortezza di Bukhansan offre sentieri panoramici fra le rocce di granito; verso sud la collina di Namsan è coronata dalla N Seoul Tower, punto di vista privilegiato sull'oceano di luci della città. I quartieri raccontano anime diverse: Myeongdong è il regno dello shopping e dello street food, Hongdae pulsa di musica indie e locali studenteschi, Gangnam esibisce lusso e modernità sull'altra sponda del fiume, e il torrente Cheonggyecheon ricucito nel tessuto urbano regala una passeggiata d'acqua nel centro. La tavola seulita è un capitolo a sé: barbecue coreano, bibimbap, zuppe fumanti e i mercati notturni come Gwangjang dove assaggiare bindaetteok e tteokbokki. Porta d'accesso al Paese, Seoul è il punto di partenza ideale per la zona demilitarizzata (DMZ) al confine con il Nord e per le antiche capitali del centro. Antico e futuro convivono qui a ogni isolato, ed è proprio questo contrasto a rendere la città indimenticabile.